Le 9 porte della casa rossa

 

Titolo: Le 9 porte della casa rossa

Autore: Giovanni Casalegno

Artisti: Itzel Cosentino, Marko blesac ( Croatia)

Pagine: 82

Editore: EtroMirroR Ed. Musicali

ISBN: 9788831261029

Tre artisti: città e nazionalità diverse. Si mescolano, si modificano, creano pensiero, arte. Artisti completamente diversi, nella loro arte eppure uniti nel gioco delle parole dello scrittore Giovanni Casalegno. L’esposizione e lo stesso libro è una metamorfosi, un continuo cambiamento e sinergie. Niente è fermo e tutto si muove. Dai possibili errori e stranezze nasce l’arte e lo scambio. È una personale che divide e unisce due mondi di arti figurative, che scivolano nel velo rosso della creatività.

Marko Beslac: corpi e non. Un cuore che batte come le lancette di un orologio deformato, fermo, che riparte solo attraverso un battito d'ali. Penetra in questo “soffocamento” di Itzel Cosentino, un velo rosso che ricopre. Rosso come vita, si può pensare al gioco della vita che ci soffoca o di una passione non tenuta a fremo.

Il rosso (I. Cosentino) che spezza il gioco di corpi che si fondo un muro rovinato. (M. Beslac) Col silenzio e la malinconia di una sedia vuota. Della paura e Sofferenza del passato. Della voglia si ritrovare vicino quella persona (una persona specifica che non ci è dato di sapere) è una metafora e una metamorfosi. Dove la Lampadina per eccellenza è luce. Idea! Qui un cervello che pensa, a dimostrazione della propria identità. Un percorso che passa da una foto digitale modificata. A ritratti di uomini e donne. Attraverso città per finire nel proprio autoritratto.

In questo gioco di colore del non colore. Opaco e lucido ma sempre scuro, forte che vibra con le luci e il gioco delle ombre del grigio e il blu, entra il rosso acceso del soffocamento. Due identità diverse due artisti diversi, che riescono forse ad entrare in sintonia. Attraverso una strana metafora, una storia che racconta lo scrittore Giovanni Casalegno nel suo libro le 9 porte rosse.

Sinossi:

Una storia horror? Un incubo? Una visione?

Questo racconto lungo è un viaggio dentro una casa (reale, simbolica, fantastica?) che subito affascina il protagonista-narratore e lo invita ad entrare. La visita e attraversa nove porte e nove stanze: è un susseguirsi di incanti e meraviglie, sono una diversa dall’altra, ognuna con caratteristiche diverse di attrazione. Compiuto il primo giro (reale? sognato? inventato?), il desiderio di rifare il viaggio e rinnovare le emozioni e i piaceri appena provati è così intenso da indurre il protagonista a voler ricominciare.

E così per altre due volte si ripete un percorso che di mostra di continuo differente da ogni aspettativa e assume tutti i contorni di una allucinazione, che si intensifica in un gorgo narrativo che afferra il lettore e lo porta a condividere il delirio.

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